Antonella Francesca, psicologa psicoterapeuta, Tesoriere

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi.
Proust

antonella-francescaSono psicologa psicoterapeuta individuale e di gruppo ad orientamento psicoanalitico, membro associato SIPsA (Società Italiana di Psicodramma Analitico).
Il mio studio si trova a Bologna, in via Don G. Bedetti 105, zona Corticella (Quartiere Navile).

Per fissare un colloquio
Tel: 3389113803
Email: antonellafrancesca@inwind.it

Sono nata a Benevento nel 1976, vivo a Bologna dal 1980.

Sono sposata e madre.

Svolgo l’attività di psicoterapeuta dal 2007, anno di conseguimento della Specializzazione Quadriennale in Psicoterapia Individuale e di Gruppo presso la Scuola COIRAG sede di Padova con la tesi “Il gioco psicodrammatico: l’individuo, il gruppo, una possibilità d’integrazione”, relatore dott.ssa Cinzia Carnevali.

Durante gli anni della specializzazione ho iniziato la pratica psicoterapica, come tirocinante, con i pazienti del Centro di Salute Mentale Tiarini Bologna. Ho svolto sia terapie individuali che condotto gruppi di Psicodramma Analitico. La mia collaborazione presso il CSM Tiarini (AUSL) è durata dal 2003 al 2010, prima come specializzanda e poi in forma volontaria come psicoterapeuta. Nell’anno 2009 come collaboratore esterno ho svolto attività di supervisione all’equipe curante (medici psichiatri, psicologi psicoterapeuti, infermieri).

Sempre in quegli anni è iniziato il mio percorso psicoterapico psicoanalitico individuale, che dura a tutt’oggi per continuare ad indagare i miei vissuti personali e per la supervisione dei casi che ho in trattamento; questo, insieme allo studio dei testi, è lo strumento formativo più importante per poter lavorare accuratamente con i propri pazienti, le persone che chiedono aiuto.

Attualmente le mie attività principali sono le psicoterapie individuali presso il mio studio professionale e la conduzione, condivisa con una collega, di un gruppo di Psicodramma presso lo studio di Psicoterapia Leucò.

Dall’anno scolastico 2006-2007 allo scorso anno ho lavorato presso alcuni Istituti Comprensivi (Castel di Casio-Granaglione e Gaggio Montano), svolgendo attività di sportello d’ascolto per alunni, genitori e insegnanti, attività di formazione nelle classi, attività di osservazione nelle classi, conduzione di gruppi di incontri a tema per genitori e corpo docente.

Nel 2007 sono stata cofondatrice dell’Associazione Trame di Idee.

Ho ottenuto la laurea quinquennale in Psicologia Clinica e di Comunità nel 2002, presso l’Alma Mater Studiorum sede di Cesena, con la tesi “Il disturbo anoressico. Le complesse dinamiche intrapsichiche e la relazione con vergogna e senso di colpa”, relatore prof. Roberto Pani.

Nell’anno 2002-2003 ho frequentato il tirocinio post-laurea presso il Dipartimento di Psicologia a Bologna, con la prof.ssa Luisa Brunori, nell’ambito della Psicologia delle dinamiche dei Gruppi.

Nel 2003 ho potuto così sostenere e superare l’Esame di Stato per Psicologi e dal 2004 sono iscritta all’Albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna (albo A).

Durante gli anni universitari sono stata volontaria presso la Comunità di Accoglienza per tossicodipendenti “La Rupe” e presso la Clinica Pediatrica “Gozzadini”, ospedale S. Orsola, reparto per la cura delle Patologie Alimentari (prof. Franzoni).

Ho conseguito la maturità classica al Liceo Ginnasio Statale di Bologna “M. Minghetti”.

Ciò che in parte rappresenta perché ho scelto il lavoro che svolgo e in buona parte ciò che credo per me, l’ho trovato nella poesia di Pablo Neruda che dedico ai visitatori di questa pagina.

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda

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